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Flatbread di lievito madre

Come stanno i vostri panetti di lievito madre? Li avete rinfrescati con costanza e pazienza? Ottimo! Sono molto contenta di aver ricevuto diverse foto dei vostri primi esperimenti con l’ auto produzione di lievito madre seguendo la mia ricetta! In teoria se avete iniziato insieme a me, ora dovreste avere dei panetti vivaci e pronti per le prime prove di panificazione, vi consiglio di procedere sempre con almeno due rinfreschi prima di panificare per poter dare maggior forza al vostro impasto, e sopratutto rinfrescare con la stessa farina che andrete ad utilizzare nella realizzazione dei vostri lievitati proprio per “coccolare” ulteriormente il lievito di partenza e evitare che perda di vigore nella lievitazione.

Molto spesso quando si inizia ad utilizzare il lievito madre ci si chiede: ma con la pasta madre che mi avanza dal rinfresco cosa ci faccio? Non sempre purtroppo abbiamo tutto il tempo necessario per panificare, ma il rinfresco ci ricordiamo di farlo proprio per mantenere vivo e attivo il nostro panetto di lievito madre di partenza e l’avanzo del rinfresco si tende a non sapere come gestirlo, per cui molte volte finisce per essere buttato! Oggi ho pensato di condividere con voi una delle preparazioni che realizzo sempre quando rinfresco il mio lievito madre ma non devo panificare: io preparo dei flat bread, ovvero una sorta di piadina che si stende sottilissima con l’aiuto del mattarello e si cuoce per pochissimi minuti su una piastra piatta ( es la padella da crepes, bassa e larga come questa) scaldata preventivamente su fuoco vivace.

Flat Bread di lievito madre

Un’idea sfiziosa per non buttare il rinfresco del lievito madre!

  • Il panetto di lievito madre da rinfrescare
  • Acqua e farina necessari al rinfresco
  • farina di spolvero

Rinfrescate il lievito madre: pesate il panetto* e scioglietelo in metà del suo peso di acqua, quando sarà sciolto aggiungete pari peso del suo peso in farina e impastate a mano fino a ottenere un panetto compatto.

Prelevate 150 g da questo panetto e mettetelo a lievitare nel barattolo di vetro per circa 2-3 ore, poi riponetelo in frigorifero.

Utilizzate il restante impasto del rinfresco per i flat bread: prelevate 50 g di impasto alla volte e stendetelo sul piano di lavoro ben infarinato con l'aiuto di un mattarello, cercate di dare una forma tondeggiante.

Cuocete tutti i flat bread che riuscite a ricavare su una piastra piatta ben calda, per circa 1-2 minuti per lato, vedrete che dopo poco che sono sulla piastra si gonfieranno come un palloncino, a quel punto potete girarli e farli cuocere sull'altro lato.

Tenete in caldo i flat bread mano a mano che cuociono con un canovaccio pulito.

*ESEMPIO: se il peso del panetto di partenza è 100 g vi serviranno 50 g di acqua in cui discioglierlo e 100 g di farina per impastare.

I flat bread hanno una consistenza morbida, e una volta cotti tutti quelli che riuscite a ricavare dal vostro rinfresco, possono essere farciti a piacere come fossero delle piadine! La comodità è che non essendo friabili come le piadine tradizionali, possono essere facilmente arrotolati oppure piegati a mezzaluna o ancora a fazzoletto come le crepes francesi! Io li uso tantissimo al posto del pane, normalmente i miei flat bread di lievito madre sono “sciapi” perchè non aggiungo mai sale all’impasto del rinfresco e preferisco tenerli neutri così da poterli arricchire con insalata, hummus, o spalmati di crescenza o mozzarella per poi scaldarli leggermente fino a che questa non sia leggermente sciolta!

Generalmente io riesco a ricavare circa 4 flat bread alla volta partendo da palline di 50 g, potete anche aumentare il peso iniziale per ricavare dei flat bread più larghi. Vi accorgerete che quando la piastra è molto calda servirà al massimo 1 minuto di cottura per lato perchè appena appoggerete il vostro flat bread si gonfierà subito, state molto molto attenti a non scottarvi quando fuoriesce l’aria contenuta all’interno del flat bread, non è piacevole!

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Le ricette per riutilizzare il rinfresco del lievito madre non finiscono certamente qui, anzi ho già in mente altre due ideuzze da condividere con tutti voi!

Enjoy the green side of life!



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