Enjoy the green side of life

Alimentazione Consapevole #4

Quarto appuntamento con Chiara di amatterofnourishment per parlare di #alimentazioneconsapevole

Quante volte capita di dimenticarsi di tutte le sfumature e si rimane concentrati soltanto su bianco o nero…

Sia a livello personale, sia professionale, penso di avere la possibilità di vedere le cose da un punto di vista diciamo così… privilegiato. Da una parte tutti gli studi in ambito scientifico, dall’altro il mondo olistico vissuto, studiato e messo in pratica: entrambi mi aiutano, nella vita quotidiana di casa e nel lavoro, ad aiutare meglio me stessa ed i miei clienti, cercando di scoprire tutte le sfumature di cui spesso ci dimentichiamo. Ho avuto modo di conoscere sia in un mondo che nell’altro molte persone per cui le cose sono soltanto bianco o nero ed ho potuto constatare quanto mi abbia fatto bene capire finalmente che, ad esempio, le giornate, lo stile di vita e l’alimentazione NECESSITANO di tutte le sfumature possibili.

Sono sempre stata una persona che mette tutte le sue energie e la sua attenzione in quello che fa – sinceramente penso che questo non cambierà mai. Quello che conta è che, nel corso degli anni, ho imparato a gestire meglio queste situazioni, a non vedere (e vivere) le cose come soltanto bianco o nero ed a volermi bene. Tutto ciò deriva dal fatto che abbia avuto modo di provare più volte per esperienza diretta come sia difficile fermarsi prima di arrivare al famoso punto di rottura (quello di cui in inglese parlerei in maniera più figurativa dicendo “before burning out”). Ora ascolto il mio corpo, a volte al 100%, altre volte solo in parte (d’altronde, non sono perfetta… e va benissimo così!), ma cerco sempre di mettere me stessa, il mio corpo e le sue necessità al primo posto.

Il passaggio fondamentale è stato prendere tutto il mio bagaglio di conoscenze e metterlo insieme al RISPETTO per me stessa. Decidere di avere un approccio all’alimentazione più consapevole, uno stile di vita più sano, un rapporto migliore col cibo, un punto di vista più comprensivo verso se stessi… sono tutte forme di RISPETTO.

Altri esempi di forme di rispetto:

* capire il vero motivo per cui prepari e mangi da sola una torta intera
* fare chiarezza sul perchè ogni Domenica lo stress del ritornare al lavoro il Lunedì ti porta a mangiare un intero pacchetto di biscotti senza rendertene conto
* capire perchè ogni Primavera decidi di seguire una dieta che promette di farti essere pronta per la prova costume (quella stessa dieta che sai abbandonerai dopo una settimana)
* individuare il vero motivo per cui a “puoi includere la pizza come parte di un’alimentazione sana” preferisci chi ti dice “alimentazione sana vuole dire zero carboidrati”
* scoprire perchè se qualcuno ti parla di fame nervosa preferisci non sentire, ma parli volentieri di “mangio troppo perchè non sono capace di trattenermi”

E’ proprio vero che a volte siamo bravissimi a complicarci la vita! Quanto sarebbe tutto più facile se non cercassimo di vivere ogni cosa come se fossimo in modalità “pilota automatico”, focalizzandoci invece su essere semplicemente più presenti.

Cerca di essere veramente presente quando mangi, cucini, fai la spesa, decidi cosa preparare per pranzo. Cerca di assaporare veramente quello che hai nel piatto davanti a te, di sentirne il profumo e di apprezzarlo. Riconnettiti con il tuo corpo, le sue necessità ed il cibo che scegli vedendolo non come un semplice carburante per le tue giornate, ma come vero e proprio NUTRIMENTO. Così risulta più facile farti domande come “perchè ho scelto questo rispetto a qualcos’altro?” oppure “come mi sento al pensiero di uscire a cena con gli amici e concedere a me stessa di scegliere quello che voglio?” o ancora “come mi sento quando sono ad un pranzo di famiglia e decido di non mangiare esattamente tutto quello che mangiano gli altri? Mi sento in dovere di dare spiegazioni? Mi sento fuori luogo o sto bene con me stessa?”.

=> Consapevolezza, rispetto e volersi bene
=> Capire che mettere se stessi al primo posto non vuol dire essere egoisti, ma vuol dire capire che non puoi essere d’aiuto agli altri se prima non aiuti te stessa
=> Mettere il tuo benessere tra le tue priorità ed iniziare a pensare alla tua salute in termini di prevenzione

Nutrirsi con più consapevolezza, capendo che le scelte che si fanno non son restrizioni o regole, ma vere e proprie DECISIONI RISPETTOSE verso se stessi, è la chiave che può aiutarti a risolvere tante situazioni legate all’alimentazione. Diventare più consapevoli del proprio senso di fame e di sazietà non solo aiuta a mangiare ascoltando di più le necessità del proprio corpo, ma aiuta anche, ad esempio, con la fame nervosa: in questo caso sensazioni come fame/sazietà diventano quelle sfumature che perdi di vista – c’è solamente o trattersi o mangiare tutto quello che hai davanti (bianco o nero). Tantissime questioni legate a fame/sazietà vengono così tralasciate:

* perchè non riesco a capire quando sono piena?
* perchè mangio anche se non ho fame?
* perchè ogni volta sento di aver mangiato troppo?

Ma anche: rifletti mai sul fatto che ci sono ormoni e meccanismi complessi nel tuo corpo che regolano l’appetito ed il senso di sazietà? Pensi mai che il tuo stile di vita influisce sul buon funzionamento di questi meccanismi?

Come la scorsa settimana, di seguito c’è un semplice esercizio per mettere in pratica quello di cui abbiamo parlato:

  1. pensa ad un piatto che solitamente definisci come “guilty pleasure”
  2. pensa a tutti gli aggettivi che ti occorrono per descriverlo (includi sia le sensazioni che ti porta alla mente, sia come ti senti nel “concederti” di mangiarlo, sia cose più pratiche come ad esempio le tipologie di nutrienti che include, etc…)
  3. scrivi tutto, ti aiuterà a vedere le cose più chiaramente!
  4. ora chiedi a te stessa “cercando di mettere in pratica quello che ho letto sull’alimentazione consapevole, come posso ripensare questo piatto ed il mio rapporto con esso?”
  5. sentiti libera di contattarmi e chiedermi di fare quest’esercizio insieme!

Per mettere ulteriormente in pratica quello di cui abbiamo parlato in queste settimane, io e Gaia abbiamo pensato di includere in questo post due ricette per primi piatti a base di pasta che rientrano sia nell’ottima dell’ #alimentazioneconsapevole , sia del cucinare qualcosa di sano e semplice…senza perdere di vista il gusto!

Ci siamo scambiate le idee per questi piatti a vicenda, dando all’altra qualche spunto veloce e lasciando via libera alla creatività. Io ho preparato questo Mac ‘n’ Cheese vegano.

Se preparate queste ricette o qualcosa ispirato dai nostri post, condividete la foto con noi! Pubblicatela su Instagram usando l’hashtag #alimentazioneconsapevole e taggate sia me @amatterofnourishment sia Gaia @gaia_thegreenpantry

Se avete domande su questo post o sui precedenti, commentate il post qui o sulle pagine social – in alternativa, potete anche contattarmi tramite il mio sito www.amatterofnourishment.com

Chiara

Mac' N' Cheese Vegan

Una deliziosa versione vegan di un piatto americano della tradizione!

  • 120 g di pasta corta
  • 300 g di carote gialle
  • 70 g di tofu bianco (meglio se bio)
  • bevanda vegetale alla mandorla o nocciola
  • olio d'oliva extravergine
  • 1/3 di cucchiaino di paprika affumicata
  • 1/3 di cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1/3 di cucchiaino di semi di cumino
  • 2-3 rametti di timo fresco (opzionale)
  • un pizzico di pepe nero
  • un pizzico di sale

Taglia le carote a pezzi, falle saltare in una padella con un filo d'olio caldo e cumino+pepe nero per una decina di minuti oppure cuocile in forno preriscaldato a 180°C per lo stesso tempo cospargendole con un filo d'olio e le spezie (puoi preparare in anticipo il mix di cumino e pepe nero in un mortaio, se utilizzi semi di cumino e grani di pepe interi). Quando saranno fredde, mettile in un frullatore con il tofu tagliato a pezzi, un cucchiaio d'olio e la bevanda vegetale (usa la minima quantità necessaria di liquido per ottenere una crema liscia ed omogenea – quando l'avrai ottenuta, aggiungi 3 cucchiai extra di liquido e mischia bene).

Cuoci la pasta al dente se vuoi servirla direttamente, oppure scolala un paio di minuti prima se vuoi passarla al forno. Quando la pasta sarà pronta, scolala e sciacquala una volta prima di mischiarla con il sugo.

Mischia bene pasta, sugo e spezie, facendo saltare il tutto in padella per circa un minuto per scaldarlo e distribuire la salsa in maniera omogenea. Ora puoi servirla direttamente o cuocerla in forno preriscaldato a 180°C per 10-15 minuti, finchè la parte sovrastante non sarà diventata dorata ed inizierà ad essere croccante. Puoi aggiungere del timo fresco prima di servire.

La ricetta che ci ha preparato Chiara qui sopra è davvero strepitosa, se solo vivessimo più vicine credo che pranzeremmo insieme molto spesso visto che i nostri gusti sono davvero molto molto simili per non dire identici! Io ho pensato ad una versione senza glutine e senza latticini per un primo piatto colorato e davvero goloso, prendendo proprio ispirazione da una pasta che ho visto tra le foto di Chiara su instagram, così le ho chiesto come l’avesse preparata e poi ho modificato di pochissimo le sue indicazioni, ma solo per proporla anche al mio bimbo ed essere certa che la mangiasse e infatti così è stato!

Pasta di ceci con crema di cavolo rosso

Per chi non vuole rinunciare al piacere della pasta, ma cerca un’alternativa senza glutine e latticini, questa pasta è perfetta!

  • 130 g pasta di ceci trafilata al bronzo
  • ¼ di cavolo rosso
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di silken tofu ( o ricotta)
  • 2 cucchiai di pinoli tostati e tritati grossolanamente
  • Sale

Preparate il cavolo rosso: affettatelo sottilmente e fatelo stufare in una casseruola con l’olio extravergine fino a che sia tenero, fatelo intiepidire e trasferitelo nel boccale di un frullatore a immersione.

Portate a ebollizione una pentola di acqua, salatela e versate la pasta di ceci ( il formato a vostra scelta) e fate cuocere per il tempo indicato sulla confezione.

Nel frattempo frullate il cavolo rosso stufato con il silken tofu ( o ricotta) un cucchiaio di olio extravergine di oliva e se necessario un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

Scolate la pasta al dente e conditela con la crema di cavolo rosso.

Decorate con i pinoli tostati e tritati.

Io e Chiara siamo davvero molto felici del riscontro positivo che questa rubrica dedicata all’alimentazione consapevole ha avuto, così dopo queste settimane intense in cui Chiara ha scritto questi bellissimi post dandoci preziosi consigli e spunti di riflessione abbiamo deciso di portare avanti questo appuntamento scadenzandolo una volta al mese! Per qualsiasi domanda potete tranquillamente scrivere una mail a me o a Chiara e saremo più che felici e disponibili nel rispondervi tempestivamente.

Enjoy the green side of life!



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