I miei 5 libri di cucina preferiti

Probabilmente questo è un post che avrei dovuto scrivere prima di Natale, giusto per dare qualche indicazione su dei regali da poter fare a chi come divora libri di cucina e ne compra compulsivamente ogni volta che entra in una qualsiasi libreria! Ma se ben vi ricordate prima delle feste non avevo nemmeno il tempo di ricordarmi il mio nome, brancolavo tra giornate incasinate e altre anche peggio per cui ho lasciato in sospeso questa idea in previsione di un momento tranquillo in cui poter scrivere un post che avesse un senso.

Questa settimana vi racconto i miei cinque libri di cucina preferiti “ever”, quelli che sono con me da sempre e di cui non mi stancherò davvero mai, non sono strettamente legati al mondo veggie/vegan ma contengono davvero tantissimi spunti per ricette facili e veloci da realizzare; la prossima settimana invece vi parlerò dei miei libri di cucina veggie/vegan davvero speciali.

Quello che mi colpisce sempre quando sono in una libreria e sfoglio un libro di ricette è innanzitutto la semplicità delle proposte, di base non avendo mai ore e ore da poter dedicare alla preparazione di un singolo piatto, se vedo che la lista degli ingredienti è lunghissima già scarto di base quel volume! Non compro mai nemmeno i libri scritti dagli chef stellati o dagli chef “di moda” perchè non mi rispecchiano, se proprio volessi fare un’esperienza culinaria da uno chef pluri stellato mi regalerei una cena fuori e mi godrei quel momento a tavola, non cercando di riprodurre le loro ricette nella mia cucina, scelta opinabile lo so benissimo! Un’altra cosa fondamentale quando ho per le mani un libro di cucina è la praticità del volume, mi piacciono i libri patinati, quelli con tantissime foto belle, non tantissime foto e basta, mi piacciono i libri con le ricette ben scritte di pratica consultazione, divisi per capitoli sensati ( es colazione, pranzo, cena etc oppure per stagioni).

Detto questo passiamo ai protagonisti di questo post!

N. 1 “Everyday Super Food” di Jamie Oliver

Everyday Super Food” E’ un libro abbastanza recente, esteticamente bello e pieno di fotografie ( belle!!!), è pratico e ricchissimo di idee per realizzare piatti unici, che per me sono fondamentali visto che a casa nostra è rarissimo che si mangi primo-secondo-contorno quanto invece nella norma che io realizzi dei piatti unici che possano essere sempre ben bilanciati e completi. Jamie Oliver può piacere come no, io lo adoro da sempre! Ricordo che la prima volta che mi sono imbattuta in un suo libro è stato a Londra nella super famosa libreria Books for Cooks nel lontanissimo 2003, io avevo solo 21 anni ma ero già una super appassionata di cucina e quella micro libreria era per me il paradiso, e cercando libri tra gli scaffali mi sono imbattuta in un libro di Jamie ed è scattato l’amore, da quel momento in poi ho sempre seguito le sue peripezie anche grazie ad alcuni programmi in tv o sul canale youtube, fino alla sua svolta “salutistica” di questo volume di ricette che personalmente trovo davvero ottime.

N. 2 “Boutique Baking” di Peggy Porschen

Se amate i dolci “Boutique Baking” è IL LIBRO per voi. E’ la bibbia della pasticceria anglosassone, inglese per meglio dire. Le ricette sono P E R F E T T E, se seguite pedissequamente non potete sbagliare nulla, mai. Spesso mi è capitato di riprodurre alcune delle torte presenti in questo volume nella mia bakery a Lecco, e i clienti andavano letteralmente in visibilio per la marble cake e la carrot cake, se davvero amate come me lo stile semplice e pulito nelle torte e soprattutto il gusto, allora acquistate questo libro come investimento per il futuro, non ve ne pentirete, è davvero stupendo! Ovviamente il Parlour sarà una delle mie tappe londinesi nel prossimo viaggio in UK.

N. 3 ” Insalate” di David Bez

Insalate” potrebbe sembrare un libro scialbo e banale e invece ha un potenziale incredibile, non per altro poi a questo volume ne sono seguiti davvero molti altri sempre dello stesso autore. L’ho comprato qualche anno fa senza esserne del tutto convinta, ma poi sfogliandolo per una settimana a fila mi ero accorta di aver messo almeno un piccolo post it per ogni ricetta e in quel momento ho capito che quel libro aveva fatto breccia nel mio cuore. Perchè mi piace? Perchè m rispecchia in pieno: tante ricette, semplici e veloci, colorate e gustose e soprattutto piatti unici sempre perfettamente equilibrati! Possono essere spunti di partenza per realizzare altre insalate, sia estive che invernali, basta magari cambiare un cereale di base o il condimento per avere sempre un’insalata perfetta e che sia anche facilmente trasportabile ad esempio in ufficio o per un pranzo al sacco. Se avete la fortuna di andare a Londra a breve, oltre ad una merenda al Parlour ( vedi sopra), vi consiglio di andare anche da Pride Kitchen il locale di David Bez.

N. 4 “La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa” di Claudia Roden

Io ho avuto la fortuna sfacciata di poter viaggiare in lungo e in largo per l’Egitto negli anni ’90 quando non c’era turismo e anche se la Guerra del Golfo era terribile e limitante, non abbiamo mai avuto nessun problema a visitare davvero TUTTO l’Egitto e Il Cairo grazie alla nostra guida che ci ha accompagnato per i quartieri della città, fino ad Alessandria, Abu Simbel, Luxur e poi giù fino al confine con il Sudan. I sapori marcati e le spezie erano alla base di qualsiasi piatto che avessimo davanti ogni qual volta eravamo in Egitto e io ho imparato ad amare spassionatamente tutte le spezie proprio da bambina, certo ero una bimba che assaggiava sempre tutto e poche erano le pietanze che non mi piacevano, ma le spezie hanno da subito avuto un posto speciale nel mio cuore! Mia mamma ogni volta che tornavamo in Italia aveva la valigia piena di zafferano, curcuma, cumino e karkadè e replicava benissimo i piatti che la governate che mio padre aveva in casa a Il Cairo le insegnava quando andavamo là. “La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa” della Roden è un volume sacro per me, sottolineato e con mille segnalibri per trovare facilmente le mie ricette preferite in un amen. La Roden è una vera garanzia, è una vera food writer, forse una delle prime in assoluto e la sua passione è trasmessa in ogni singola ricetta. Grazie Claudia per questo libro.

N. 5 “Plenty” di Yotam Ottolenghi

Mi sono accorta che quattro libri su cinque sono di autori inglesi, molto bene! Emerge in pieno il mio brit mood e il mio amore spassionato per l’Inghilterra, terra che però purtroppo frequento pochissimo.

Che dirvi di “Plenty“, se non che sia un altro libro con influenze mediorentali marcatissime e meravigliosamente ricco di ricette stupende. Ero indecisa se far rientrare questo libro di Ottolenghi in questo post o nel prossimo dedicato solo ai libri veggie, ma ne ho così tanti pronti per la prossima settimana che ho preferito spostarlo in questo articolo. Come vi dicevo anche per i precedenti, un libro di cucina per me deve essere facilmente fruibile e questo lo è davvero tanto; le ricette sono facili e accattivanti, non prevedono ingredienti strani e introvabili, basterà seguire le stagioni e provare tutte le ricette quando gli ingredienti sono nel pieno del loro rigoglio.

 

Come avete visto dalle proposte che ho pensato di suggerirvi tutti i libri che ho citato sopra sono di facile consultazione, prevedono ricette semplici e veloci e sono davvero alla portata di tutti sia chi ha più dimestichezza in cucina, sia per chi invece è alle prime armi ma ama sperimentare! Un ultimo consiglio: quando acquistate un libro di cucina provate la prima volta a ripetere la ricetta esattamente così come è scritta, poi avete tutto il tempo a disposizione per infinite varianti, ma la prima volta fate che diventi anche un po’ “vostra” e non solo dell’autore che l’ha ideata e scritta, così avrete la possibilità di assaggiare quello che vi viene suggerito e capire se sia in linea in con i vostri gusti ed eventualmente trovare il margine per cambiare qualche ingrediente.

Enjoy the green side of life!



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