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Mini&Made artigianalità al femminile

Vi ho già anticipato che con l’inizio del nuovo anno il blog si arricchisce di contenuti, diversi e nuovi, non ci saranno più solo ricette ma insieme scopriremo anche la bellezza di piccole realtà artigianali con cui mano a mano vengo in contatto e che ho il piacere di farvi conoscere. Il mondo dei social è davvero una fonte inesauribile di grandissime scoperte e mi ha permesso in questi ultimi mesi di conoscere delle persone eccezionali e davvero meravigliose, così ho pensato di ampliare il mio raggio di azione e cercare di contattare anche piccole realtà artigianali che creano prodotti di grande qualità utilizzando materie prime biologiche e sostenibili.

In questa mia ricerca ho trovato piccoli produttori e artigiani che creano oggetti e manufatti davvero stupendi, e proprio per questo ho scelto di abbracciare categorie diverse dal food biologico, perchè il mondo del bio non riguarda solo ed esclusivamente il cibo.

Iniziamo questo nuovo appuntamento proprio oggi con Minì&Made, tre ragazze che hanno creato il proprio marchio di abbigliamento per bambini di cui mi sono innamorata appena ho visto il loro profilo su instagram, così ho pensato al volo di contattarle e dopo una serie di chiacchiere ho chiesto a Margherita, che si occupa della gestione della comunicazione, se avessero piacere a essere intervistate per far conoscere il proprio lavoro anche attraverso un canale diverso dai propri, ma non vi tedio oltre e lascio la parola proprio a Margherita che ha risposto alle domande che le ho inviato!

TGP. Margherita raccontaci come e quando nasce il progetto Minì&Made.

M&M: Minì&Made nasce idealmente ad inizio 2016; il 26 Febbraio 2016 pubblichiamo la nostra prima foto su Instagram. Il nostro marchio, disegnato da mia cugina Camilla, appariva allora timido, nero su bianco, nell’infinto mare social.  L’idea del progetto nasce nel Natale 2015, quando a casa dei nonni, ci siamo trovate a parlare a tre: io, mia sorella Teresa e mia cugina Camilla di cosa avremmo potuto fare semmai avessimo unito le nostre abilità. Ovviamente dietro a questa curiosità mista a provocazione faceva capolino la voglia di realizzazione, e la volontà di creare qualcosa che potessimo sentire nostro, lontano dalle realtà professionali poco appaganti che allora ci circondavano (e che ancora purtroppo occupano gran parte del nostro tempo). Camilla è un abilissima disegnatrice, Teresa ha una manina d’oro come sarta e io la capacità di organizzazione e comunicazione. Ci siamo dette: ma se la Cami realizzasse dei motivi, che potremmo stampare su del tessuto selezionato da noi, e con quella stoffa la Tere cucisse degli abitini da bimbi in quello stile francese che ci piace così tanto? Da qui è nato tutto.

 

TGP: Siete un team tutto femminile e lavorate insieme per creare abiti per bambini a mano, come organizzate la vostra sinergia?

M&M:Siamo tre ragazze che insieme arriviamo a 65 anni di vita, con ancora tanto da imparare e con caratteri tutti molto diversi. Nonostante ciò, dovessi definire l’aspetto che più mi ha gratificata da quando abbiamo creato Minì&Made è stata la capacità di riuscire con la nostra determinazione a dare una forma concreta e funzionale a un’ idea, che col tempo migliora nonostante le distanze e le differenze. Non lavoriamo insieme fisicamente (ancora per poco perché stiamo cercando un laboratorio-showroom a Firenze), ognuna porta avanti il proprio ruolo nella propria quotidianità. Lo stimolo viene da ciò che facciamo, che ci appassiona così tanto da riuscire ad unire i nostri intenti in una maniera così naturale che mi viene da chiedermi: cosa succederà quando saremo insieme nel nostro nido d’idee? 

TGP: Come scegliete i materiali da utilizzare per i vostri capi? Il vostri stile è decisamente chic, come avete scelto questa tipologia?

M&MCon il tempo abbiamo imparato a selezionare la materia prima migliore, nel nostro caso la stoffa, che è la base delle nostre fantasie a motivi. Mia mamma è sarta e da sempre ci ha istruite sull’ attenzione da porre alla qualità di ciò che indossiamo, partendo dalle famose etichette di composizione. Cerchiamo i lini migliori, e i cotoni più morbidi perché sono essenziali per chi indosserà i nostri capi e perché cercarli ci entusiasma tantissimo. Giriamo in vecchi magazzini, lanifici e vecchie mercerie su consiglio di chi ha più esperienza di noi e di altri appassionati come noi. Ogni volta scopriamo dei tesori ed è un divertimento! Certo è che, lavorando su tessuti ‘a tiratura limitata’, non possiamo garantire uno stesso capo prodotto sempre con la stessa texture di cotone, ma si sa, siamo artigiane..La tipologia dei nostri abiti è d’ispirazione francese. Ci rifacciamo nei nostri capi alle linee morbide e pulite dei modelli francesi che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare grazie alle riviste di modelleria per bambini di marchi classici francesi (come “Le petite faune) e nei vari libri editi perlopiù in Francia sull’ abbigliamento per bambini. Oltretutto il fatto che non sia uno stile così comune alla realtà di baby clothing italiana ci è sicuramente di aiuto e ci offre una certa visibilità. Nb. Le taglie francesi vestono mediamente più piccole rispetto a quelle italiane! 

TGP: Quali sono i vostri canali di vendita preferiti? Usate i social per raggiungere ancora più potenziali clienti?

M&MQuando si è artigiani la cosa più difficile è porre dei limiti e definire un campo d’azione. Finora le nostri clienti hanno prediletto le piattaforme social (Instagram, Facebook) per comunicarci la loro volontà di acquistare un modello piuttosto che un altro. E’ facile, veloce e ti permette di entrare in contatto con un sacco di belle persone che ti stimano e amano il frutto del tuo lavoro. Non potrei pensare a una soddisfazione più grande! Succede però, raramente per fortuna, che questo modus operandi ci ponga in una situazione scomoda: non è sempre facile far capire che non siamo una sartoria che realizza su ordinazione qualsiasi cosa; siamo piuttosto un laboratorio artigianale che cerca il più possibile di accontentare il cliente partendo però da un capo preciso e distinto e da noi ideato). Qualora si richieda un capo personalizzato si deve essere coscienti che non sempre sia fisicamente possibile la sua realizzazione e che potrebbe avere un costo abbastanza elevato. In considerazione di ciò ci piacerebbe che prendesse sempre più piede l’acquisto online tramite il nostro sito di vendita Minì&Made ci aiuterebbe per regolarci con la produzione (in questo caso realizzeremmo dei modelli già presenti nel catalogo online) e sarebbe tutto più immediato. Detto ciò, crediamo che senza le varie realtà social saremmo praticamente nulla e ci sarebbe mancato quel lato umano così essenziale nel nostro lavoro, per il quale dobbiamo solo ringraziare. 

TGP: E’ possibile richiedere capi personalizzati sulla base di alcuni vostri modelli?

M&M: Potrei rimandare alla riposta precedente ma non lo farò. Adoriamo venire incontro alle nostre clienti quando possibile, il più delle volte nascono degli oggetti bellissimi. L’importante è ricordarsi sempre, con umiltà, che non sempre tutto è possibile.

TGP: Buoni propositi per il 2018.
M&M: I nostri buoni propositi per questo nuovo anno sarebbero molti perché siamo delle perfezioniste ma ne elencherò tre.
1) lavorare più vicine in un luogo magico che ci sappia ispirare e ci permetta lentamente di abbandonare le nostre professioni quotidiane per poterci dedicare con tutte noi stesse al nostro giovane progetto.
2) riuscire a catturare nelle foto per la nuova collezione dei volti sognanti con le espressioni più imprevedibili di sempre.
3) accontentare i gusti delle nostri clienti, soprattutto con la novità (clue: si parla di piccoli ricami) che arriverà in primavera e che segnerà significativamente la storia del nostro marchio.
Potete contattare le ragazze di Minì&Made  tramite il loro sito o via mail a: miniandmade.mini@gmail.com


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