Mamma cosa si mangia questa sera? Idee e spunti per una cena sana ed equilibrata.

Care amiche mamme questo articolo è stato pensato e scritto appositamente per tutte coloro che cercano disperatamente di programmare i pasti di tutta la famiglia ma che ancora non riescono a far combaciare le proposte alimentari delle scuole con delle cene semplici e di facile realizzazione che possano soddisfare tutta la famiglia.

Tempo fa ho cercato conforto nelle abilità della mia amica Verdiana Ramina, mamma di due piccole gemelline tutto pepe e vivacità, ma soprattutto dietista professionista specializzata proprio nell’alimentazione infantile, perché anche io avendo ricevuto dal nido che frequenta il mio Tommy il piano alimentare suddiviso nelle quattro settimane, mi sono ritrovata destabilizzata nel preparare delle cene che potessero bene incastrarsi con le proposte del pranzo.

(foto credit: questo sito)

La mia difficoltà maggiore nel cercare di bilanciare le cene con i pranzi non è tanto nella preparazione, quanto nel realizzare dei piatti unici semplici che possiamo consumare tutti. Tommy non è mai stato un gran mangione ( leggi anche -> Se non mangia mangerà: come affrontare i pasti con un bambino apparentemente inappetente. ) e nonostante frequenti il nido da quando aveva solo nove mesi ha sempre sempre sempre manifestato esplicitamente le sue preferenze alimentari, crescendo ha imparato ad allontanare il piatto se contiene qualcosa che a lui non aggrada e si rifiuta di assaggiare la maggior parte dei cibi nonostante io non mi perda d’animo e gli chiedo sempre se voglia provare questo o quel cibo.

Ho trovato questo interessante Quaderno del Ministero della Salute che potete consultare liberamente e che vi invito a scaricare e leggere perché davvero molto esaustivo.

LA MIA ESPERIENZA DI PRANZI SCOLASTICI E CENE DOMESTICHE

Poi mi stupisce quando sceglie in piena autonomia un piatto e lo mangia fino all’ultima briciolina, questo è successo ad esempio alla fine dell’estate quando siamo andati in una trattoria in provincia di Siena: entriamo e accanto al bancone dedicato alla caffetteria ce n’era uno in cui erano esposti dei vassoi contenenti diverse pietanze per il pranzo, quelle destinate agli antipasti principalmente e lui mi ha indicato insistentemente un pasticcio di patate formaggio e salsiccia che io non avevo nemmeno preso in considerazione, perché non avrei mai pensato che lo avrebbe mangiato. Abbiamo chiesto al cameriere di portarcene una piccola porzione convinti sia io che il mio compagno che lo avrebbe dovuto mangiare lui, e invece Tommy ha voluto anche il bis tanto che ho dovuto disdire la “sua prenotazione ufficiale” ovvero semplici gnocchetti al pomodoro fresco.

baby canederli

Lui solitamente non vuole mangiare carne e questo non per mio volere essendo io vegetariana, ma per sua scelta: fino ai due anni compiuti ammetto di non avergliela mai proposta sotto nessuna forma (nemmeno il famoso prosciutto che solitamente viene propinato ai bimbi fin dallo svezzamento), ma poi quando ha iniziato a frequentare il nuovo asilo nido ho chiaramente detto alla sua educatrice che non volevo un menù vegetariano per Tommy ma lo avremmo lasciato libero di assaggiare o meno quello che le cuoche avrebbero cucinato un giorno dopo l’altro; in questo modo ho pensato che magari in un gruppo più ampio di bimbi seduti come lui al tavolino avrebbe quantomeno assaggiato alcuni cibi nuovi, ma questo non è successo.
Continua imperterrito ad allontanare il piatto ogni qual volta c’è della carne dentro e difatti c’è un giorno al mese in cui viene servito lo spezzatino con la polenta come piatto unico e lui mangia solo le verdure di contorno e del pane, e ovviamente in questo caso è mia cura anticipare la cena alla sera e se ha molta fame dargli una merenda più saziante nel pomeriggio.

Vi ho raccontato questa mia esperienza personale perché immagino di non essere l’unica in questa situazione e esattamente come me sarete in molte a chiedervi “cosa preparo per cena?!” consultando il menù settimanale delle scuole dei vostri figli e cercando di portare in tavola delle cene equilibrate e complete per tutta la famiglia.

ANALIZZIAMO I MENU’ SCOLASTICI

Quando a inizio anno mi è stato inviato il menù scolastico di Tommy ho cercato di analizzarlo sulla base delle mie conoscenze e sono rimasta abbastanza delusa dalla scarsissima varietà di proposte presenti: molto spesso viene cucinata la pasta ovviamente di grano tenero e una sola volta quella integrale; altrettanto spesso è presente il riso sotto forma di risotto o minestra (risi e bisi), una sola volta dell’orzo e mai altri cereali come ad esempio il farro, la quinoa, il miglio o il grano saraceno.

Troppe volte alla settimana è presente la carne, che sia carne bianca, rossa o il famigerato prosciutto onnipresente nei menù e nelle proposte per i bambini, il pesce una sola volta alla settimana così come le uova. Certo non mancano i legumi ma sempre e solo nei piatti unici come la zuppa o la pasta e fagioli, mai come burger veg o polpette; una delle cose che più mi aveva stupito è stato leggere “insalata” come contorno di verdura. Ora io amo le insalate e ne consumo davvero molta, ma non mi sarei mai immaginata di proporla in un menù per bambini che hanno un’età compresa fra l’anno e i tre anni: i vostri figli a questa età consumano volentieri l’insalata o è più facile che la snobbino perchè non ne comprendono nemmeno il sapore? E difatti nessun bambino della classe di Tommy la consuma: ora io due domande me le farei! Di verdure ai bambini se ne possono proporre tantissime e di sicuro quando saranno un filo più grandicelli potranno consumare l’insalata in modo consapevole e con maggiore entusiasmo, ma in inverno a dei bambini così piccoli mi pare una scelta davvero poco ragionata.

PIATTO UNICO VS PRIMO, SECONDO E CONTORNO “OLD STYLE”

vellutata di carote

Un altro aspetto che io personalmente non condivido nella somministrazione dei pasti è la continua distinzione fra primo, secondo e contorno che vengono proposti separatamente e in tempi a volte troppo lunghi. Io prediligo comporre un solo piatto in cui concentro tutti i macros, che viene preceduto da un “aperitivo” di verdure crude e a cui segue della frutta fresca.

Normalmente in tutti i menù troverete le voci separate e questo lo posso comprendere, così diventa di semplice consultazione da parte di tutti e si riesce a capire come viene composto il pranzo della giornata: ma anche qui immagino di non essere la sola ad avere a che fare con un bimbo che mangia solo una pietanza snobbando tutto il resto oppure che rifiutano di assaggiare le verdure. Sempre per nostra esperienza personale vi dico che Tommy arriva all’ora di pranzo con molta fame, ma poi si sazia subito con il primo di cui molto spesso chiede il bis e ogni tanto chiede le verdure del giorno soprattutto se sono carote o pomodori, ma già se sono zucchine, insalata o finocchi gira la testa e dice di no. Non ha problemi quando invece è il giorno della zuppa di legumi e cereali oppure le vellutate di verdure e legumi servite con i crostini di pane, a quel punto anche dopo il bis è sazio e arriva alla merenda senza problemi: quando pranza solo con il primo (pasta al pomodoro, risotto o pasta all’olio) poi ha comunque fame e quando torna a casa se ancora non dorme cerca di aprire la dispensa in cerca di qualcosa da mangiare e io a quel punto gli propongo un pezzo di banana o una mela per evitare di dargli biscotti, crackers o pane.

Così a cena cerco sempre di preparare un piatto unico che può essere: polpette di legumi e verdure servite con carote grattugiate o il suo adorato cavolo rosso stufato, oppure della pasta senza glutine con una crema di broccoli e ricotta sempre accompagnati da verdura prima o dopo, oppure ancora una delle nostre amate vellutate (soprattutto ora che fa freddo) con legumi e variando i cereali sulla base di quelli che non vengono mai proposti al nido; ho iniziato anche a preparare delle polpettine di pesce o pollo con verdure e accompagnate da una fetta di pane integrale, le polpette poi sono sempre comodissime anche da realizzare insieme a lui che in questo modo ha ancora più curiosità di assaggiare quello che lui stesso ha cucinato (vi ricordate la rubrica Montessori in Cucina?), un grande classico delle nostre cene sono i pancakes di verdure che io preparo aggiungendo un uovo nell’impasto e vario la farina di legumi da utilizzare, spesso quella di ceci oppure quella di piselli, grattugio all’interno una carota o una zucchina.

Ciò che incide maggiormente nella creazione dei menù scolastici sono i costi il che vuol dire che spesso vengono passate in secondo piano quelle materie prime di qualità maggiore a discapito della varietà di pietanze che si possono preparare.

Il post di oggi è solo un’introduzione al ginormico lavoro che io e Verdiana abbiamo intrapreso per creare dei menù personalizzati da mettere a disposizione di chiunque voglia una consulenza nutrizionale personalizzata e in abbinamento un menù studiato ad hoc sulla base delle esigenze e dei gusti di chi ce lo commissiona.

Prima di lasciarvi vi suggerisco di leggere anche questo articolo che io ho trovato come sempre molto interessante.

Enjoy the green side of life!

 

 

 



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