Organizza i tuoi obiettivi, i tuoi impegni e le tue passioni con il Bullet Journal

Su Instagram, specie in questi primi mesi dell’anno, è sempre un trending topic: il #bulletjournal ha conquistato da qualche anno, ormai, il cuore delle patite di organizzazione e pianificazione domestica e lavorativa. Parlo al femminile perché, anche se l’inventore di questo strumento è un uomo, il Bullet Journal sembra aver conquistato soprattutto le donne.

BULLET JOURNAL

 

Per quanto mi riguarda, mette insieme alcune delle mie passioni: organizzazione, ordine, materiali cancelleria, illustrazioni (che non sono assolutamente in grado di fare, sia messo agli atti).

Ecco una breve guida per chi ancora non conosce questo sistema e vorrebbe approcciarsi a un sistema di pianificazione flessibile e personalizzabile.

COME INIZIARE A TENERE UN BULLET JOURNAL 

La prima cosa che consiglio è navigare sul sito ufficiale: i termini usati e la metodologia proposta possono apparire un po’ complicati, all’inizio, ma una volta capito il meccanismo si scopre che il concetto che sta dietro al Bullet Journal è molto semplice. 

Di fatto si tratta di un metodo per unificare in modo efficace agenda, note e to-do list. 

La struttura base sono gli elenchi puntati (bullet points), e la buona notizia è che anche chi ha le capacità figurative di un bambino della materna (eccomi) può comunque averne uno. Brutto, ma funzionale.

Ti consiglio di cliccare su questo link per trovare una guida passo passo per iniziare da zero, oltre a tante risorse che puoi scaricare.

COSA TI SERVE PER CREARE UN BULLET JOURNAL 

Solo due cose:

  1. Un taccuino (meglio formato A5 o simili) 
  2. Una penna.

Io ho usato per anni una Moleskine rigata, ma puoi scegliere anche un quaderno bianco o a quadretti.

Poi puoi anche investire in penne, sticker, washi tape e tutti gli elementi decorativi che preferisci! Più lo personalizzi e più ti verrà voglia di consultarlo, scriverci e sentirlo davvero “tuo”!

GLI ELEMENTI BASE DEL BULLET JOURNAL 

Per prima cosa dovrai numerare tutte le pagine.

Poi creerai le sezioni del Bullet Journal:

  • Indice: nella prima pagina crea un indice (numero di pagina – contenuto), che potrai aggiornare man mano.
  • Future Log: prendi quattro pagine dell’agenda, dividile orizzontalmente in 3 sezioni che corrispondono ad un mese ciascuna. Qui potrai mettere obiettivi, eventi e to-do a lunga scadenza.
  • Monthly Log: su due pagine, riporta da una parte il mese in corso, segnando i giorni, e dall’ altra la to-do del mese. Aggiungi anche quello che non sei riusciti a completare il mese prima.
  • Daily Log: la to-do list del giorno, a cui aggiungere note e osservazioni. Puoi usarlo anche per tenere nota delle attività che svolgi quotidianamente: per es., se e quale attività fisica hai svolto, quanti bicchieri d’acqua hai bevuto, quanti minuti hai meditato…

COME COMPILARE GIORNO PER GIORNO IL BULLET JOURNAL 

Il Bullet Journal è basato sull’ annotazione sintetica dei task, degli eventi e delle note. Bisogna essere concisi ed essenziali.

Altro elemento fondamentale sono i simboli di annotazione: puoi scegliere quelli proposti dal sito ufficiale, o creare i tuoi. Il mio consiglio è, comunque, di non usarne troppi e di scrivere la legenda prima dell’indice.

Quando completi un task segnalo come fatto; se non riesci a realizzarlo spostalo in avanti (al prossimo mese o nel future log), oppure eliminalo, se ti rendi conto che non era poi così importante.

Un’altra cosa che puoi fare è aggiungere al Bullet Journal dei moduli sulle cose che ti interessano:  liste (libri letti o da leggere, serie tv da vedere, lavori DIY da terminare, posti da visitare, entrate e uscite se non usi già il Kakebo…), appunti, schizzi e idee.

Anche questi moduli aggiuntivi vanno segnati nell’indice, in modo da poter essere ritrovati con facilità.

COME E PERCHÉ’ IL BULLET JOURNAL TI PUÒ’ AIUTARE NELLA GESTIONE DEL TEMPO 

Scrivere a mano è qualcosa che ci capita sempre più raramente, ma aiuta a memorizzare meglio, a fissare le idee e a liberare la creatività. Usare la penna o digitare su una tastiera mettono in campo processi cognitivi molto diversi. La scrittura manuale è un’attività più complessa, tridimensionale, creativa. Inoltre, permette di tenere traccia del lavoro di editing e di conseguenza dell’evoluzione delle nostre idee.

Dal punto di vista organizzativo, non è detto che tu abbia bisogno di un Bullet Journal. A me piace perché mi permette di riordinare idee e mi aiuta a non sentirmi sopraffatta dagli impegni quotidiani, operando una selezione in base alle priorità. Ecco perché eliminare task inutili è la cosa che preferisco!

Infine, un consiglio se sei pigra e non te la senti di customizzare da zero l’agenda: la Weekly Planner di Inchiostro&Paper (una piccola realtà artigianale con sede a Londra, ma tutta italiana) è ispirata proprio al Bullet Journal ma è già “precompilata”. Io quest’anno l’ho acquistata e mi sto trovando davvero bene, le illustrazioni sono adorabili e le motivation quotes mai scontate. La trovate ancora sul sito!

[Tutte le foto, tranne l’illustrazione, sono di Estée Janssens su Unsplash]



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